Un percorso terapeutico non invasivo per rinforzare i muscoli a sostegno di utero, vescica e retto.
Ostetrica, esperta in rieducazione del pavimento pelvico
La riabilitazione del pavimento pelvico femminile è un percorso terapeutico non invasivo che ha l’obiettivo di rinforzare o rilassare i muscoli a sostegno di utero, vescica e retto.
E’ un percorso consigliato ogni qual volta sussistano indicazioni di disfunzione del pavimento pelvico, come incontinenza urinaria (sia essa da stress o da urgenza), incontinenza anale, stipsi, prolasso degli organi pelvici (utero, vescica, retto), dolore nei rapporti sessuali, disfunzioni sessuali, dolore pelvico, vulvodinia, preparazione e recupero post parto, disturbi della menopausa.
Cos’è la riabilitazione del pavimento pelvico
La riabilitazione del pavimento pelvico è un percorso multidisciplinare che ha il fine di rieducare la muscolatura pelvica a recuperare le sue funzioni. È una terapia medica non invasiva, che integra competenze diverse per offrire una risposta efficace a problematiche funzionali anche complesse.
Il pavimento pelvico è l’insieme di muscoli, fasce e legamenti presenti tra il pube e il coccige. I muscoli del pavimento pelvico hanno un ruolo fondamentale nel sostenere gli organi del piccolo bacino (vescica, uretra, prostata, utero, retto) nel garantire continenza e una buona qualità della vita sessuale.
In cosa consiste la riabilitazione del pavimento pelvico
Gli obiettivi della riabilitazione sono ripristinare la corretta funzionalità e coordinazione dei muscoli pelvici, recuperandone le funzioni perse o compromesse. Il percorso può includere diverse tecniche, da scegliere
- chinesiterapia: esercizi mirati di contrazione e rilassamento, lavoro posturale e respiratorio. I muscoli pelvici, infatti, collaborano con addominali e diaframma. Il trattamento è sia locale sia globale
- biofeedback: una tecnologia che aiuta a prendere consapevolezza della propria capacità di contrarre e rilasciare correttamente i muscoli
- elettrostimolazione: utile nei casi di marcata lassità per potenziare il tono muscolare
- radiofrequenza: stimola la produzione di collagene ed elastina, le quali promuovono la rigenerazione dei tessuti
- ossigenoterapia con ossigeno puro e acido ialuronico: per migliorare vasodilatazione, elasticità e qualità dei tessuti vaginali
Quando è indicata
La riabilitazione del pavimento pelvico è indicata in diverse condizioni, sia preventive che terapeutiche.
È particolarmente utile in caso di:
- incontinenza urinaria da sforzo (condizione che interessa fino al 50–60% delle donne in età fertile o in menopausa)
- prolasso uterino, vescicale o rettale
- dolore pelvico cronico, inclusa la vulvodinia
- dispareunia (rapporti sessuali dolorosi)
- sensazione di peso o cedimento pelvico
- vaginiti o candidosi ricorrenti
- gravidanza, per preparare la muscolatura all’aumento della pressione addominale e facilitare il parto
- post-parto, per recuperare da lacerazioni o lassità tissutali
- menopausa, per prevenire cedimenti strutturali
- prima di interventi chirurgici ginecologici (come l’isterectomia), per rendere i tessuti più elastici e favorire un miglior recupero
Come si svolge la visita
La prima valutazione dura in genere 45–60 minuti e serve per comprendere a fondo la situazione prima di decidere un percorso di riabilitazione personalizzato.
Durante questa prima visita si alternano diversi momenti: soffermiamoci su ognuno di essi per restituire una descrizione più realistica possibile.
Colloquio e anamnesi
Si parte da un ascolto attento dei sintomi e della tua storia clinica: gravidanze, eventuali interventi chirurgici, patologie pregresse. Vengono approfondite anche le abitudini alimentari, l’idratazione, lo stile minzionale (frequenza delle minzioni, eventuali perdite, modalità di svuotamento della vescica) e la presenza di dolore.
Valutazione globale
Il medico valuta la tua postura, l’assetto del bacino, il pattern respiratorio e il coinvolgimento dei muscoli addominali. Ricorda che il pavimento pelvico non lavora mai da solo, è parte di un sistema integrato che comprende diaframma e core (il retto addominale).
Valutazione locale
Segue l’ispezione dei genitali esterni e, se indicato, una valutazione interna per testare la forza muscolare, la capacità di rilascio e la presenza di eventuali punti dolorosi. L’esame viene svolto con estrema delicatezza e nel pieno rispetto del tuo corpo e delle tue emozioni. In alcuni casi, possono essere richiesti ulteriori esami di supporto, come ecografie o valutazioni urodinamiche.
Diagnosi e riabilitazione
Sulla base di quanto emerso, si passa alla fase conclusiva (che in realtà rappresenta un inizio); ossia, viene deciso un programma riabilitativo personalizzato, che prevede sedute ambulatoriali ed esercizi da eseguire a domicilio.
Gli esercizi da fare a casa ti vengono insegnati direttamente dallo specialista (ostetrica o fisioterapista) durante la prima visita o le sedute successive. L’efficacia del programma viene solitamente verificata durante le visite di controllo, che avvengono a intervalli di 7-20 giorni. Durante questi incontri si valutano i progressi fatti e si apportano delle modifiche, laddove si rivelasse necessario.
FAQ
La riabilitazione del pavimento pelvico è dolorosa?
No. Gli esercizi e le tecniche utilizzate sono calibrati sulla tua situazione clinica.
Quanto tempo ci vuole per la riabilitazione del pavimento pelvico?
La durata varia in base alla problematica e alla risposta individuale. Non è possibile prevederla facilmente.
Come si fa la ginnastica pelvica a casa?
La ginnastica in casa per la riabilitazione pelvica si concentrano su respirazione e postura. L’obiettivo è sviluppare consapevolezza, imparando a contrarre e rilasciare correttamente i muscoli (ad esempio con gli esercizi di Kegel). In alcuni casi si utilizzano ausili propriocettivi come coni e tubi.