È una fase naturale della vita di ogni donna che segna la conclusione della fertilità e anche l’inizio di importanti cambiamenti ormonali.
Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia e Ostetricia, esperta in menopausa e colposcopia
La menopausa è una fase naturale della vita di ogni donna che segna la conclusione della fertilità e anche l’inizio di importanti cambiamenti ormonali.
All’arrivo della menopausa è frequente sentirsi in preda a tanti dubbi, domande, disagi fisici, stanchezza persistente. L’insieme di questi possibili cambiamenti fisici ed emotivi dovrebbe essere vissuto come una importante transizione a una nuova fase della tua vita, e non sofferto come se fosse una malattia. Non lasciare “fluire” la menopausa normalizzando i suoi segnali, ma piuttosto, impara a conoscerla e a gestirla con il supporto adatto.
Ricorda che non devi affrontare tutto da sola: in questo momento, più che mai, hai bisogno di un ascolto attento e un percorso di accompagnamento personalizzato per ritrovare il tuo equilibrio in menopausa e una maggiore serenità e benessere.
Menopausa: cos’è e quando arriva
La menopausa è la cessazione definitiva delle mestruazioni dovuta al progressivo esaurimento della funzione ovarica (quindi della fertilità). Nello specifico, il ciclo mestruale deve essere assente da almeno dodici mesi consecutivi per definire la menopausa clinicamente, senza che vi siano altre cause che possano spiegare tale interruzione.
Tuttavia in presenza di sintomi ed assenza del ciclo si possono eseguire dosaggi ormonali specifici.
Si tratta di una fase fisiologica della vita caratterizzata da importanti cambiamenti ormonali, in particolare dalla riduzione di estrogeni , progesterone ed androgeni che possono influenzare diversi aspetti del corpo e del benessere psicologico.
A che età si va in menopausa
In generale, la menopausa compare tra i 45 e i 55 anni, con un’età media calcolata intorno ai 50 anni. Tuttavia, ogni corpo ha i suoi tempi. Quindi, l’ingresso in questa nuova fase ormonale nella vita di una donna potrebbe avvenire gradualmente anche negli anni precedenti, durante la cosiddetta perimenopausa: un periodo in cui il ciclo può diventare irregolare e iniziano a presentarsi i primi sintomi tipici della menopausa.
Negli ultimi decenni, alla luce di un’aspettativa di vita più lunga per le donne (la media oggi in Italia è intorno agli 85 anni) la prospettiva e l’attenzione sulla menopausa sta cambiando. Di fatto, si tratta di un periodo temporale importante, che occupa circa un terzo dell’intera vita di una donna. Quindi, superando gli antiquati preconcetti per cui una “donna che non è più fertile” ha perso il suo “ruolo nella società”, la menopausa può trasformarsi in un’opportunità per un “nuovo inizio”: una fase in cui le donne possono godere di maggiore consapevolezza, maturità e libertà personale.
Menopausa precoce
In alcuni casi, la menopausa può comparire prima dei 40 anni, una condizione definita menopausa prematura o insufficienza ovarica prematura. Se invece si verifica tra i 40 e i 45 anni viene definita menopausa precoce.
La menopausa prematura può avere cause diverse, tra cui fattori genetici, malattie autoimmuni nonché trattamenti medici fra cui chemioterapia o interventi chirurgici sulle ovaie.
Quali cambiamenti può comportare la menopausa
Accade molto di frequente che il corpo inizi a segnalare l’avvicinarsi della menopausa 5-8 anni prima dell’ultima mestruazione.
I primi sintomi riguardano di solito il ciclo stesso, che può diventare più ravvicinato o, al contrario, iniziare a saltare, con flussi più abbondanti/irregolari. Allo stesso tempo, il carattere dell’irregolarità potrebbe intaccare anche la dimensione del sonno, che spesso diventa più leggero e meno riposante.
Al di là di questa fase graduale di transizione, la menopausa coinvolge diversi sistemi dell’organismo provocando dei sintomi, legati principalmente alla diminuzione degli estrogeni, che possono variare molto da persona a persona. Nello specifico, alcune donne entrano in menopausa con disturbi lievi, mentre altre possono sperimentare sintomi più intensi che incidono sulla qualità della vita. Anche la durata dei sintomi è variabile e diversa da donna a donna in alcune si esauriscono nei primi mesi in altre durano anni.
Tra i sintomi più comuni della menopausa troviamo:
- vampate di calore improvvise
- sudorazione
- disturbi del sonno o insonnia
- stanchezza persistente
- cambiamenti dell’umore, irritabilità,ansia,depressione o maggiore sensibilità emotiva
- secchezza vaginale e cambiamenti nella lubrificazione
- riduzione del desiderio sessuale
In ogni caso, non si tratta di “sintomi” nella comune accezione, come quelli che potrebbero segnalare la presenza di una patologia, ma più precisamente si tratta di cambiamenti che avvengono a livello fisico e psicologico.
Esploriamo le possibilità più frequenti di tali cambiamenti in relazione alle varie dimensioni dell’organismo. Ricorda, comunque, che non si tratta di disturbi “inevitabili” solo perché legati al naturale ciclo di vita e non compaiono necessariamente tutti in ogni donna. Conoscerli come possibilità rende ancora più importante un approccio multidisciplinare di prevenzione e gestione.
Cambiamenti metabolici: menopausa e aumento di peso
Il metabolismo può andare incontro a trasformazioni che rendono più difficile mantenere il peso abituale. Per questo è possibile che molte donne abbiano la sensazione che il loro metabolismo sia “rallentato” in menopausa.
La diminuzione degli estrogeni, infatti, influisce sul modo in cui l’organismo gestisce energia e grassi, con la conseguente possibilità di un aumento della massa grassa e una sua maggiore concentrazione nella zona addominale, questo comporta non solo la comparsa della cosiddetta “pancetta” ma anche un corrispondente aumento del grasso interno, ossia quello “viscerale” che corrisponde a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. Parallelamente, con il passare degli anni, è fisiologico che si presenti anche una riduzione della massa muscolare detta sarcopenia, un altro fattore che può contribuire al rallentamento del metabolismo basale.
Tali cambiamenti metabolici, comunque, non riguardano soltanto il peso corporeo, ma possono coinvolgere altri aspetti importanti come l’aumento dei livelli di colesterolo con un rapporto sfavorevole tra ldl/hdl e il controllo della glicemia.
Possibili problemi cardiovascolari
Durante l’età fertile, gli estrogeni contribuiscono alla protezione di cuore e vasi sanguigni. Di conseguenza, a causa del naturale abbassamento dei livelli ormonali in menopausa, avviene un cambiamento anche nel profilo di rischio cardiovascolare. Così, non è raro che possa comparire un aumento della pressione arteriosa, che rappresenta un campanello d’allarme per la possibile insorgenza di malattie cardiovascolari. Per questo la menopausa può essere accompagnata da palpitazioni o battito cardiaco accelerato, soprattutto nelle ore notturne.
Menopausa e osteoporosi
La progressiva riduzione degli estrogeni durante la menopausa, modifica il delicato equilibrio tra formazione e riassorbimento del tessuto osseo. Ciò può contribuire all’insorgere dell’osteopenia ed osteoporosi post-menopausale, che comporta la perdita graduale di densità minerale delle ossa: la struttura scheletrica diventa più fragile, a rischio di fratture, soprattutto a carico di vertebre, femore e polso.
Cambiamenti nel tratto urogenitale
È possibile andare incontro a cambiamenti nella tenuta della vescica, con conseguenti piccole perdite di urina da sforzo o urgenza. Questo accade perché anche la muscolatura pelvica e l’uretra risentono del calo ormonale e va a sommarsi ad una perdita naturale di tono muscolare del pavimento pelvico che avviene nel tempo soprattutto se non è mai stata fatta prevenzione con cicli riabilitativi nei periodi post partum o al bisogno su pazienti sintomatiche per incontinenza urinaria.
Sessualità in menopausa: riscoprire una nuova intimità
I cambiamenti del corpo possono modificare anche il modo di percepirsi e di desiderare la sessualità. La carenza di estrogeni ed androgeni agisce sulla struttura dei tessuti vulvo-vaginali, così le pareti possono diventare più sottili (atrofia), meno elastiche e meno vascolarizzate. Un naturale processo che si manifesta spesso tramite l’insorgenza di alcuni disturbi specifici tra cui: secchezza vaginale persistente, alterazione del pH e una particolare fragilità che può causare micro-abrasioni, bruciore o dolore durante i rapporti (dispareunia).
Ignorare o minimizzare questi sintomi non aiuta a ritrovare il proprio equilibrio. Al contrario, riconoscerli e parlarne può rappresentare il primo passo per prendersi cura di sé e riscoprire una dimensione di intimità che cambia, ma non perde valore. Con il supporto della/dello specialista di riferimento è possibile affrontare il disagio fisico ed emotivo attraverso percorsi personalizzati di gestione dei sintomi, pensati per accompagnare la donna in questa fase di trasformazione del corpo.
Cambiamenti nella sfera psicologica ed emotiva
La menopausa non si riduce a un “evento biologico”. Il corpo è immerso nel flusso della quotidianità, in una rete di relazioni, di emozioni, sogni, speranze. Verso i 50 anni, è possibile che molte donne stiano attraversando un momento della loro vita ancora abbastanza concitato fra: il lavoro, i figli che crescono e magari anche i genitori anziani che iniziano ad avere bisogno di un’assistenza in più. Ed è proprio in questo incastro di responsabilità, che il corpo femminile è chiamato ad attraversare la nuova fase della menopausa, aprendo una sorta di “finestra di vulnerabilità”.
Così, può capitare di non riconoscersi più in questo momento di profonda trasformazione interiore: di sentirsi avvolte da una sottile “nebbia cognitiva”, che rende tutto più faticoso con, tra le altre, manifestazioni come difficoltà di concentrazione e calo della memoria a breve termine ; il sonno si fa frammentato e di conseguenza si possono sperimentare stati di irritabilità o tristezza improvvisi. Non pensare che sia colpa tua o che semplicemente tu stia “impazzendo”. L’organismo sta solo reagendo alla carenza di estrogeni e progesterone, che vanno a influenzare la neurochimica cerebrale, riducendo la produzione di serotonina (“l’ormone della felicità”).
Sentirsi più fragile, avvertire il peso del “lutto della fertilità” o dello stigma sociale dell’invecchiamento femminile, è un vissuto reale che merita ascolto, non giudizio.
Quando può essere utile un supporto specialistico
Per affrontare al meglio i cambiamenti associati alla menopausa, quando i sintomi iniziano a interferire con la qualità di vita, è suggerito consultare una/uno specialista per iniziare un percorso di trattamento personalizzato basato sulla tua storia clinica e sulle tue priorità.
Dunque, quando arriva la menopausa, o anche prima quando inizia la premenopausa è consigliato rivolgersi a un medico formato (che si occupa specificatamente di menopausa) a prescindere dall’intensità dei sintomi, che si tratti di vampate di calore, sudorazioni notturne, dolori o sbalzi d’umore. Se i disturbi sono debilitanti, ricorda che non sei costretta ad attraversare questa fase in solitudine, accettando passivamente ogni disagio fisico e psicologico.
Scegliendo un supporto specialistico potrai iniziare percorsi terapeutici mirati e di prevenzione per la salute femminile, fra cui:
- protezione delle ossa: monitorare la densità ossea e valutare farmaci specifici per prevenire l’osteoporosi
- gestione della salute urogenitale: risolvere problemi di incontinenza o secchezza con terapie locali o riabilitative
- cura e prevenzione generale: definire un piano su misura che includa alimentazione, attività fisica e controlli periodici per proteggere cuore e metabolismo
Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)
La Terapia Ormonale Sostitutiva è uno degli strumenti più efficaci per la gestione dei sintomi della menopausa. Consiste nell’integrare gli estrogeni e il progesterone (laddove necessario cioè in donne con utero conservato) per aumentarne nuovamente i livelli in quantità sufficiente. Somministrata in dosi e tipologie personalizzate, la TOS può ridurre significativamente le vampate di calore, migliorare la qualità del sonno, contrastare la secchezza vaginale e proteggere la salute delle ossa.
Se per la tua storia personale la terapia ormonale non fosse indicata, la/lo specialista può guidarti verso alternative valide.
L’approccio Weda alla menopausa
Non subire la menopausa solo come un passaggio obbligato di disagio e fragilità, ma vivila come un nuovo inizio con maggiore consapevolezza. Meriti di attraversare questo importante cambiamento con un senso di accoglienza e di ascolto empatico. Scopri di più sui percorsi per la menopausa di Weda accompagnata da una équipe di professioniste/i per tornare in connessione profonda con il tuo corpo e la salute femminile.
Fonti
FAQ
Le risposte alle domande più frequenti sulla menopausa
Quanto dura la menopausa?
La menopausa non ha una durata precisa perché indica la cessazione definitiva del ciclo mestruale. Se si intende piuttosto la durata dei sintomi della menopausa, questi possono comparire negli anni precedenti (perimenopausa) e talvolta proseguire anche negli anni successivi. La loro durata varia molto da persona a persona.
Che cos’è la post-menopausa?
Con post-menopausa si indica tutto il periodo della vita dal momento della menopausa, intesa come cessazione dei flussi mestruali, in avanti. In tale periodo avviene un progressivo adattamento dell’organismo ai cambiamenti ormonali (calo di estrogeni , progesterone, androgeni ) e molti dei sintomi che hanno caratterizzato la transizione menopausale (vampate di calore, sudorazioni notturne o alterazioni dell’umore) tendono generalmente ad attenuarsi, anche se in alcune donne possono persistere più a lungo.
La menopausa prematura è ereditaria?
In alcuni casi sì. La menopausa prematura può avere una componente ereditaria. La predisposizione genetica rappresenta infatti uno dei fattori di rischio più rilevanti.
Chi non ha avuto figli va in menopausa prima?
No, non necessariamente. L’età della menopausa dipende soprattutto da fattori genetici, dalla riserva ovarica e dallo stile di vita.
Gli integratori per la menopausa sono utili?
Gli integratori per la menopausa possono essere utili in alcune situazioni, ad esempio per sostenere la salute delle ossa o aiutare nella gestione di alcuni sintomi. Tuttavia è sempre consigliabile valutare con il medico quali siano realmente indicati per il proprio caso.