È una tecnica riabilitativa non invasiva che utilizza impulsi elettrici a bassa frequenza, erogati tramite una sonda interna, per trattare incontinenza urinaria o fecale, dolore pelvico cronico e debolezza muscolare.
Ginecologo, Responsabile Servizio di Patologia del Tratto Genitale Inferiore e Centro Menopausa-Osp. V. Buzzi, Università degli Studi di Milano
L’elettrostimolazione vestibolo-vaginale è una tecnica riabilitativa che utilizza microimpulsi elettrici a basso voltaggio (innocui e indolori) per agire sulle vie nervose del dolore. Agisce inibendo l’iperattività nervosa alla base di sintomi quali bruciore, dolore vulvare e altri problemi del pavimento pelvico.
Vivere con un bruciore vulvare persistente, provando dolore all’ingresso della vagina o avvertire un fastidio acuto durante l’intimità sono esperienze che possono farti sentire profondamente isolata. Spesso, queste sensazioni non sono legate a un’infezione o a un problema visibile, ma a una sorta di “corto circuito” dei nervi che trasmettono un segnale di dolore spropositato al cervello, anche in assenza di stimoli che possano giustificarlo. In questi casi, il corpo ha bisogno di un segnale nuovo, capace di interrompere questo circolo vizioso. Ed è qui che interviene l’elettrostimolazione vestibolo-vaginale. Si tratta di una tecnica riabilitativa dolce e non invasiva, studiata proprio per ripristinare il corretto dialogo con il sistema nervoso e normalizzare la percezione del dolore.
Scopriamo insieme come funziona la TENS vaginale e come avviene nella pratica.
Cos’è l’elettrostimolazione vaginale e come funziona?
L’elettrostimolazione transcutanea del nervo (chiamata anche TENS: Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation) è una metodica terapeutica che utilizza microimpulsi elettrici a basso voltaggio per trattare il dolore in modo innocuo e indolore. A differenza di altre forme di elettrostimolazione che mirano a contrarre i muscoli (SEF), la TENS agisce specificamente sulle terminazioni nervose. Può essere utilizzata come trattamento esclusivo o, più frequentemente, in associazione ad altri approcci di cura per massimizzare l’effetto antalgico.
Il funzionamento della TENS si basa sulla capacità di inibire l’iper-attività dei nervi che inviano segnali alterati di dolore al cervello. Studi clinici dimostrano che questa tecnica ha un’efficacia vicina al 70% nel trattamento della vestibolodinia, grazie alla sua capacità di ridurre la sensibilità eccessiva dei nervi vestibolari; interrompere il dolore cronico agendo direttamente dove nasce il sintomo e contribuendo indirettamente a riequilibrare il tono muscolare, aiutando a rilassare l’area in caso di ipertono.
Quando è indicata?
La TENS vestibolo-vaginale è una risorsa preziosa per la gestione di sindromi dolorose pelviche.
È indicata principalmente per donne che soffrono di:
- vulvodinia localizzata e vestibolodinia provocata: dolore e bruciore provocato (ad esempio dal contatto con i vestiti, durante una visita ginecologica)
- dispareunia: dolore e difficoltà durante i rapporti sessuali
- iperattività del pavimento pelvico: quando i muscoli sono eccessivamente contratti e contribuiscono a mantenere vivo lo stimolo doloroso
- dolore pelvico cronico: situazioni in cui la percezione dolorosa è diventata persistente nel tempo
Come funziona il trattamento: tra clinica e sedute domiciliari
La terapia con l’elettrostimolazione vaginale non è definita in un unico momento clinico, ma è l’inizio di un percorso che può prolungarsi per alcuni mesi.
Prima di tutto, l’inizio del trattamento prevede una o due sedute di addestramento in ambulatorio con la/il ginecologa/o che ti istruirà su come funziona l’elettrostimolatore vaginale. Durante questo incontro:
- ti verrà consegnato un piccolo dispositivo portatile (ossia una sonda vaginale per l’elettrostimolazione)
- imparerai a inserire la sonda specifica in vagina (per una profondità massima di circa 3 cm)
- imparerai a impostare i parametri corretti: la sensazione che dovrai percepire è di un leggero “fruscio” o una vibrazione delicata, mai dolorosa
Una volta appreso il metodo, durante la seconda fase è possibile eseguire le applicazioni anche a domicilio, comodamente a casa tua in autonomia. La durata della singola seduta e la frequenza giornaliera verranno personalizzate dal medico in base alle tue necessità specifiche. Generalmente, un ciclo completo richiede costanza e può durare dai 2 ai 6 mesi.
La TENS vaginale è considerata una metodica sicura e innocua. Poiché utilizza micro-correnti, gli effetti collaterali sono praticamente assenti. Tuttavia, affinché sia efficace, l’elettrostimolazione deve essere inserita in un protocollo monitorato.
Sebbene sia una tecnica estremamente dolce, è importante segnalare sempre al medico eventuali condizioni come la presenza di dispositivi elettronici (pacemaker) o infezioni vaginali acute in corso, che potrebbero richiedere di posticipare l’inizio del trattamento.
Il dolore pelvico ha molte sfumature dato che coinvolge diversi organi. Per questo l’elettrostimolazione vaginale è una tecnica riabilitativa con diverse applicazioni e viene inserita all’interno di un approccio multidisciplinare e olistico. Vuoi scoprire se la TENS è il percorso giusto per te? Prenota una visita con Weda e affidati alla nostra équipe di professioniste/i.
FAQ
La TENS fa male?
No. La sensazione corretta è una stimolazione leggera indolore, al massimo è possibile avvertire una sorta di fruscio. Se si avverte fastidio, significa che l’intensità è troppo alta e va regolata.
Quanto tempo ci vuole per sentire i benefici?
Trattandosi di una tecnica che lavora sulla sensibilità nervosa, i risultati non sono istantanei. Occorrono generalmente tempi più lunghi rispetto ad altre terapie fisiche: i miglioramenti stabili si osservano solitamente dopo 20 sessioni di trattamento costante.
Posso fare la TENS durante il ciclo mestruale?
In genere si consiglia di sospendere l’applicazione nei giorni di flusso più intenso per motivi di igiene e comfort, ma sarà la/il specialista a fornirti indicazioni precise in base al tuo protocollo.
È diversa dall’elettrostimolazione per l’incontinenza?
Sì. L’elettrostimolazione classica mira a far contrarre i muscoli per rinforzarli. La TENS, invece, lavora a frequenze diverse con l’unico obiettivo di modulare il dolore riequilibrando l’iperattività delle terminazioni nervose.