È una procedura endoscopica ginecologica, eseguita in ambulatorio che permette di visualizzare l’interno dell’utero per diagnosticare o trattare patologie come polipi, fibromi, o sanguinamenti anomali.
Specialista in Ginecologia e Ostetricia e Medicina della Riproduzione.
Esperto in chirurgia ginecologica mininvasiva e diagnosi e cura della patologia endometriosica
L’isteroscopia è una tecnica endoscopica mininvasiva che permette di visualizzare direttamente l’interno dell’utero per diagnosticare e curare diverse patologie della cavità uterina.
L’isteroscopia è considerata l’esame di riferimento per la valutazione della cavità uterina. È una tecnica indicata per indagare la causa di sanguinamenti uterini anomali, sospette patologie uterine o difficoltà nel concepimento. Viene prescritta anche come approfondimento dopo un’ecografia con esito dubbio.
Che cos’è l'isteroscopia
L’isteroscopia è una tecnica endoscopica mininvasiva che viene eseguita tramite l’uso di uno strumento ottico sottilissimo chiamato isteroscopio. Quest’ultimo, somiglia a un tubicino alla cui estremità vi è una luce e una micro-telecamera collegata a un monitor. Grazie all’isteroscopio, in grado di attraversare la vagina e il canale cervicale, il medico può visionare la cavità uterina e osservarla in tempo reale, senza necessità di incisioni.
Per permettere una visione più ampia e completa delle pareti uterine, che normalmente si trovano a contatto tra loro, la cavità viene distesa con della soluzione fisiologica. Grazie alla miniaturizzazione degli strumenti, l’isteroscopia può essere eseguita in ambulatorio, senza necessità di anestesia e con un’ottima tollerabilità.
Isteroscopia diagnostica, office e operativa: quali sono le differenze?
Esistono 3 tipologie distinte di isteroscopia, che si differenziano per scopo, sede di esecuzione e strumentazione. Esploriamole una per una per coglierne le diverse caratteristiche.
Isteroscopia diagnostica: ha scopo esclusivamente osservativo. Viene eseguita in ambulatorio, senza anestesia, e serve a valutare la cavità uterina o a eseguire biopsie mirate. Non richiede preparazione specifica e la donna può tranquillamente tornare a casa subito dopo.
Isteroscopia office (metodo see and treat): combina scopo diagnostico e trattamento immediato in un’unica sessione ambulatoriale. Se durante l’osservazione vengono rilevate piccole patologie (come polipi di piccole dimensioni, aderenze lievi o fibromi sotto il centimetro) la/il ginecologa/o può intervenire direttamente, nello stesso momento, con micro-strumenti dedicati (usati in concomitanza all’isteroscopio). Nonostante sia presente un momento di trattamento immediato, anche l’isteroscopia office non richiede anestesia.
Isteroscopia operativa: a differenza delle altre due, l’isteroscopia operativa è un vero e proprio intervento chirurgico. Viene eseguita in sala operatoria con sedazione o anestesia spinale. È indicata per patologie più complesse come polipi di grandi dimensioni, fibromi di oltre un centimetro, setti uterini, ablazione endometriale. Nonostante possa sembrare un esame più impegnativo, si svolge comunque in regime di Day Hospital: ingresso al mattino, dimissione nel pomeriggio.
Quando è indicata l’isteroscopia
L’isteroscopia viene prescritta per indagare o intervenire alla luce di diversi sintomi o condizioni fra cui:
- sanguinamenti uterini anomali: perdite irregolari, abbondanti o fuori ciclo, sia in età fertile che in post-menopausa, sono tra le indicazioni più frequenti
- sospette patologie uterine: polipi endometriali o cervicali, fibromi (miomi), iperplasia dell’endometrio, aderenze uterine (sinechie) o sospetto di neoplasia
- difficoltà nel concepimento: infertilità di coppia o aborti ripetuti (poliabortività) che richiedono un’indagine approfondita della cavità uterina
- malformazioni congenite: come l’utero setto, che può interferire con la gravidanza.
- altre indicazioni: rimozione di dispositivi contraccettivi (IUD/spirale) dislocati, monitoraggio di pazienti in terapia con Tamoxifene, approfondimento di ecografie o Pap test con esito dubbio
Come si svolge l’esame di isteroscopia
La procedura dipende dalla tipologia di isteroscopia. Vediamo passo dopo passo le varie fasi dell’esame:
Isteroscopia preparazione
Per le donne in età fertile, l’isteroscopia va programmata idealmente nella prima settimana dopo la fine del ciclo mestruale, quando l’endometrio è più sottile e la visione è ottimale.
Per la tipologia diagnostica e l’office non è necessario il digiuno né sospendere le terapie farmacologiche in corso. Tuttavia, è sempre importante informare il medico in caso di terapia anticoagulante. Su richiesta, possono essere somministrati un antispastico o un blando calmante per ridurre la possibile ansia e il fastidio.
Per l’isteroscopia operativa, invece, la preparazione è più rigorosa: digiuno dalla sera precedente, esami del sangue ed ECG pre-operatori. In alcuni casi il medico può prescrivere una terapia ormonale nelle settimane precedenti per ridurre il volume della patologia. In ogni caso, la procedura non può essere eseguita in caso di gravidanza accertata o sospetta, flusso mestruale in corso o infezioni pelviche acute.
Isteroscopia procedura
Verrai fatta accomodare in posizione ginecologica, quindi supina con le gambe divaricate. L’isteroscopio verrà introdotto delicatamente attraverso la vagina e il canale cervicale. Un vantaggio della tecnica moderna è che spesso questa operazione non richiede più l’uso dello speculum né di pinze sul collo dell’utero, riducendo così il possibile fastidio. Ovviamente in questa fase, la/il ginecologa/o rispetta i tuoi tempi e le tue sensibilità. In qualsiasi momento durante l’esame puoi comunicare come ti senti.
Una volta che l’isteroscopio è stato inserito, il medico inietta la soluzione fisiologica per distendere le pareti dell’utero e procede con l’osservazione. Se durante questa fase osservazionale, vengono riscontrate piccole patologie, il medico può intervenire sul momento eseguendo una biopsia mirata o trattando la parte direttamente con micro-strumenti (dunque effettuando una isteroscopia office).
Dopo la procedura
Dopo una diagnostica o un’isteroscopia office è normale avvertire lievi crampi simili a quelli mestruali, che scompaiono entro un’ora. Potrai tornare a casa autonomamente e riprendere le normali attività nella stessa giornata.
La situazione è un po’ diversa dopo un’operativa. In questo caso, i crampi possono persistere per qualche giorno. In più, a conclusione dell’operazione, è necessario essere accompagnata a casa ed evitare attività che richiedano sforzo per le successive 48 ore.
È consigliabile contattare il medico in caso di febbre, sanguinamento abbondante, perdite maleodoranti o dolore addominale intenso e persistente.
Fonti
FAQ
Quanto dura l’isteroscopia diagnostica, office e operativa?
La durata varia dai 10-15 minuti per la diagnostica e office. Mentre può durare dai 15 ai 60 minuti per l’operativa.
L’isteroscopia è dolorosa?
L’isteroscopia diagnostica e l’office sono generalmente ben tollerate: il fastidio è paragonabile a leggeri crampi mestruali e scompare rapidamente. L’operativa viene eseguita in anestesia, quindi non è dolorosa durante la procedura. Su richiesta, per le procedure ambulatoriali possono essere somministrati farmaci di supporto per ridurre ansia e fastidio.
Quanti giorni di riposo dopo l’isteroscopia?
Dopo un’isteroscopia diagnostica o un’office si può tornare alle normali attività già nella stessa giornata. Dopo un’operativa è consigliabile riposare ed evitare attività impegnative per almeno 48 ore. In tutti i casi si raccomanda di astenersi dai rapporti sessuali per 2-7 giorni o fino alla completa cessazione delle perdite ematiche, per prevenire infezioni.
L’isteroscopia serve a curare un polipo?
Sì. I polipi endometriali sono una delle indicazioni più frequenti per eseguire una isteroscopia. I polipi di piccole dimensioni possono essere rimossi direttamente durante un’isteroscopia office in ambulatorio. Per polipi più grandi è invece indicata l’isteroscopia operativa in Day Hospital.