È una patologia infiammatoria, che colpisce la cute e le mucose soprattutto nell’area ano-genitale.
Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia e Ostetricia e Consulente Sessuale.
Il Lichen Sclerosus è una patologia infiammatoria, che colpisce la cute e le mucose soprattutto nell’area ano-genitale.
Il prurito o il bruciore alla vulva sono delle spiacevoli sensazioni debilitanti che possono essere collegate a diverse condizioni. Molte volte speri che il disagio “passi da solo”, perché ti sembra momentaneo; uno di quei “soliti fastidi” che magari, in passato, si sono risolti facilmente. Così pensi che dormendoci su, l’indomani sia tutto passato.
Ma quando il prurito comincia a non farti proprio dormire la notte e s’insinua nella tua vita quotidiana, ecco che hai bisogno di ascoltare davvero i segnali del tuo corpo. Ancora oggi, parlare della salute vulvare è qualcosa che crea imbarazzo, così si tende a rimandare il più possibile la visita ginecologica.
Ma affidarti a un medico specializzato ed empatico ti aiuta a capire il prima possibile cosa sta cercando di dirti il tuo corpo, poiché potrebbe trattarsi di qualcosa di cui non hai mai sentito parlare, come il Lichen Sclerosus.
Cos’è il Lichen Sclerosus
Il Lichen Sclerosus è una patologia infiammatoria che colpisce la cute e le mucose, in particolare dell’area genitale e anogenitale. Nelle donne, la forma più frequente è il Lichen Sclerosus vulvare, che interessa la vulva e può coinvolgere anche la regione perianale.
Manifestandosi attraverso alterazioni della pelle e delle mucose che ricoprono la vulva, si tratta di una condizione a cavallo tra l’ambito ginecologico e quello dermatologico. In Italia è considerata una malattia rara, ma nella pratica clinica è più diffusa di quanto si pensi, soprattutto in alcune fasi della vita come l’infanzia e la postmenopausa. La sua rarità, quindi, potrebbe essere influenzata dall’alto livello di sottodiagnosi.
Lichen Sclerosus: sintomi e manifestazioni comuni
Soprattutto nelle fasi iniziali, il Lichen scleroatrofico può essere asintomatico; il che porta spesso come conseguenza un ritardo diagnostico.
Quando presenti, invece, i sintomi principali includono:
- prurito (persistente e molto intenso, alle volte tale da disturbare il sonno)
- bruciore
- disturbi urinari
- infiammazione aspecifica (si manifesta come una vulvite che può persistere per molto tempo)
- comparsa di macchie bianche o aree più chiare rispetto alla cute circostante
- screpolature e desquamazioni
- assottigliamento della pelle (atrofia)
- secchezza intensa
- maggiore fragilità dei tessuti (con tendenza a fissurazioni e piccole lacerazioni)
- arrossamenti e ispessimenti localizzati
- fastidio generalizzato (una sensazione di disagio a livello della vulva che si fatica a definire con precisione e che avviene nella quotidianità come durante l’igiene intima).
Negli stati avanzati del Lichen genitale, fra i sintomi più gravi può essere osservato un cambiamento dell’anatomia vulvare e altre complicanze, che possono comportare:
- restringimento e fusione delle labbra (le grandi e le piccole labbra tendono a fondersi tra loro)
- incappucciamento del clitoride (un fenomeno simile alla fimosi maschile che può causare notevole disagio)
- lacerazioni e ferite (la fragilità dei tessuti porta alla formazione di tagli e piaghe, che rendono dolorosa anche la vita quotidiana e sociale).
Altri sintomi sfociano al di là del livello prettamente fisico. L’organismo è un sistema complesso in cui corpo e mente sono collegati indissolubilmente, influenzandosi a vicenda. Di conseguenza, una condizione come quella del Lichen Sclerosus genitale, se non diagnosticata, ha un importante impatto anche sulla salute psicologica e sulla vita relazionale.
Dunque, fra gli altri sintomi correlati possiamo trovare:
- difficoltà nei rapporti sessuali: il prurito, il bruciore e le lacerazioni alla vulva possono rendere i rapporti difficili o del tutto impossibili
- paura, ansia, stress: si sviluppa spesso un profondo timore verso il contatto fisico intimo, sia nella persona che presenta il Lichen Sclerosus vulvare; sia nel partner (per il timore di causare ulteriori ferite o peggioramenti)
- depressione: la persistenza dello stato infiammatorio può portare a risposte di tipo ansioso-depressivo.
Perché viene il Lichen Sclerosus? Cause e fattori associati
Il Lichen scleroatrofico è una condizione multifattoriale, ossia, non possiede una singola causa, ma un insieme di possibili fattori scatenanti o associati.
Tra i principali possiamo elencare:
- possibile carattere autoimmune: il Lichen Sclerosus è spesso associato ad altre patologie autoimmuni, come la tiroidite di Hashimoto. In questa condizione, il sistema immunitario del corpo, che dovrebbe proteggerlo, commette un errore, andando in “tilt”. Così, anziché proteggere, attacca i tessuti molli e la pelle dei genitali esterni, come la vulva e la zona perianale
- predisposizione genetica
- fattori ormonali: la maggiore incidenza in età prepubere e postmenopausa suggerisce un possibile ruolo degli ormoni.
Diagnosi del Lichen Sclerosus
Nonostante i sintomi quali il prurito, le macchie o le placche, possano suggerire all’immaginario comune una possibile contagiosità del Lichen genitale, sappi che non è assolutamente così! La patologia non è contagiosa e non è neanche legata alla scarsa igiene intima. È importante sottolinearlo per ridurre il senso di colpa o di vergogna che spesso può fermare dal prenotare una visita ginecologica o dermatologica.
Invece, rivolgersi subito a un’equipe medica aggiornata e specializzata può fare la differenza dato il problema del ritardo diagnostico legato al Lichen genitale. I suoi sintomi, infatti, spesso vengono confusi con altre patologie più frequenti come la Candida o la cistite. Ma ritardare (o confondere) la diagnosi non farà altro che prolungare lo stato di disagio e malessere legati all’infiammazione.
In una piccola percentuale di casi, soprattutto se non scoperto e trattato nel tempo, il Lichen Sclerosus può essere associato a un aumentato rischio di carcinoma squamocellulare. Per questo motivo, la prevenzione è così importante.
La diagnosi si basa principalmente su una visita ginecologica/dermatologica con approccio multidisciplinare integrato. Attraverso la classica ispezione visiva, valutazione dei sintomi riferiti e della delicata palpazione dei tessuti interessati, il medico saprà confermare se si tratta o meno di Lichen. In alcuni casi può essere necessario approfondire con una piccola biopsia, cioè il prelievo di un frammento della cute vulvare, che si esegue in anestesia locale.
Lichen Sclerosus: cura e gestione dell’infiammazione
Il trattamento del Lichen Sclerosus ha come obiettivi principali la riduzione dei sintomi (specialmente il prurito), l’arresto della progressione delle lesioni e il ripristino delle funzioni, come i rapporti sessuali. A tal fine, la gestione della patologia si dovrebbe articolare su più livelli ed essere personalizzata.
Nella maggior parte dei casi, si agisce sull’infiammazione con prodotti a base di cortisone per uso topico e creme idratanti, in particolare a base di vitamina E, per contrastare la secchezza della cute e delle mucose. È anche consigliato l’uso di prodotti specifici e delicati per l’igiene intima (lascia perdere detergenti irritanti o biancheria intima sintetica).
A questi trattamenti, può essere affiancato un accompagnamento psicosessuale e un sostegno psicoterapeutico individuale o di coppia. Non dimenticare di prenderti cura di ogni aspetto di te, di tutte le parti che ti compongono e definiscono ciò che sei.
Qualora la terapia medica tradizionale non fosse sufficiente, per i casi resistenti o avanzati si può ricorrere ad approcci più complessi fra cui:
- terapia rigenerativa (utilizzata per stimolare la riparazione dei tessuti danneggiati)
- terapia chirurgica (riservata a casi specifici, spesso per correggere i sovvertimenti anatomici, come l’incappucciamento del clitoride)
- riabilitazione del pavimento pelvico (utile per recuperare la funzionalità dell’area genitale).
Come funziona il percorso Weda
Se stai vivendo cambiamenti o fastidi intimi che ti fanno sentire sola e confusa, scopri i percorsi Weda per il Lichen Sclerosus. Crediamo nell’importanza di accoglierti in uno spazio sicuro fatto di ascolto, empatia, informazioni chiare, aggiornate e percorsi rispettosi della tua storia e dei tuoi tempi.
Fonti
FAQ
Le risposte alle domande più frequenti sul Lichen Sclerosus
Che succede se non si cura il Lichen?
Se non trattato, il Lichen Sclerosus può peggiorare nel tempo. Può causare assottigliamento della pelle, cicatrici, dolore cronico e alterazioni anatomiche. In una piccola percentuale di casi può dare origine a un tumore della pelle.
Come capire se ho il Lichen?
I segnali più comuni di solito presentano un prurito persistente, bruciore, pelle sottile o la comparsa di macchie biancastre sulla vulva, dolore durante i rapporti sessuali e piccoli tagli apparentemente senza causa diretta. In ogni caso, la diagnosi va sempre confermata da uno specialista.
Si può guarire dal Lichen Sclerosus?
Non si parla di una guarigione definitiva, ma con il cambiamento di certe abitudini e le terapie adeguate molte persone stanno bene per anni. I trattamenti possono controllare i sintomi, migliorare la qualità della pelle e permettere una vita normale, anche a lungo termine.