Una valutazione specialistica del fabbisogno energetico e dello stato di salute del corpo con l’obiettivo di elaborare un piano alimentare personalizzato.
Biologa nutrizionista, esperta in nutrizione femminile
La consulenza nutrizionale è una valutazione specialistica del fabbisogno energetico e dello stato di salute del corpo con l’obiettivo di elaborare un piano alimentare personalizzato.
La consulenza nutrizionale è un percorso multidisciplinare personalizzato, che va a concentrarsi sulla persona nella sua globalità. Quindi, al di là del calcolo delle calorie, o della definizione di un piano alimentare, la/il nutrizionista ti aiuta a comprendere ciò di cui il tuo organismo ha bisogno per migliorare il benessere fisico e psicologico.
Consulenza nutrizionale: cos’è e chi la fa
Nell’immaginario comune, la consulenza nutrizionale si limita a una prescrizione dietetica standard. In realtà, è un momento di valutazione e ascolto molto più completo in cui l’organismo viene accolto e osservato nella sua totalità, non valutato esclusivamente da un punto di vista alimentare, ossia “ciò che puoi mangiare o meno”. Al contrario, è un processo strutturato, educativo e relazionale, guidato da professionisti/e qualificati/e, fra cui: nutrizioniste/i, dietisti/e o dietologhe/i.
Differenze fra nutrizionista, dietologo e dietista
Ma quali sono le differenze fra queste figure professionali chiamate a collaborare in una consulenza nutrizionale completa? È comune confonderle poiché tutte e tre si occupano di alimentazione, ma esistono delle differenze importanti:
- nutrizionista
è laureata/o in Biologia o Scienze della nutrizione, iscritta/o all’ordine professionale dei biologi. Può elaborare piani alimentari personalizzati e valutare i fabbisogni nutrizionali di persone sane o in condizioni particolari fisiologiche (attività sportiva, gravidanza, menopausa) o patologiche (es. endometriosi, PCOS, insulino resistenza, vulvodinia ecc). A differenza della dietologa/o, non può effettuare diagnosi mediche né prescrivere farmaci, ma può collaborarci in presenza di patologie specifiche.
- dietologa/o
è un medico laureata/o in Medicina e Chirurgia con una specializzazione o una formazione specifica in scienza dell’alimentazione. Può prescrivere esami diagnostici e farmaci, oltre a indicare terapie dietetiche mirate.
- dietista
è una/un professionista sanitario laureata/o in Dietistica, con una formazione specifica sulla dietoterapia e sull’educazione alimentare. Si occupa soprattutto dell’applicazione pratica dei programmi nutrizionali, aiuta a tradurre le indicazioni dietetiche in abitudini quotidiane concrete e sostenibili. Lavora spesso in team multidisciplinari, affiancando dietologhe/i e nutrizioniste/i nella gestione dei percorsi alimentari.
Quando è indicata una consulenza nutrizionale
“Siamo quello che mangiamo” affermava il famoso filosofo Feuerbach, e ancora oggi questa massima può invitare a comprendere al meglio quanto l’alimentazione sia importante. Per questo una consulenza nutrizionale mirata è consigliata in diverse fasce d’età e momenti della vita, non solo di fronte a condizioni specifiche come: intolleranze alimentari, sovrappeso o problemi gastrointestinali. Più che altro, dovrebbe essere una tappa spontanea nel percorso personale di consapevolezza del corpo, un atto di cura verso sé stesse.
In ogni caso, la consulenza nutrizionale è particolarmente indicata nei seguenti casi:
- gestione di patologie metaboliche o croniche (diabete di tipo 2, sindrome metabolica, ipertensione, dislipidemie)
- fasi fisiologiche speciali della donna (gravidanza, per soddisfare il cambiamento dei fabbisogni nutrizionali e garantire un aumento ponderale adeguato; allattamento; menopausa, per prevenire insulino resistenza, osteoporosi e sarcopenia)
- sport e prestazioni a livello agonistico: ottimizzazione di energia, recupero e integrazione di carboidrati ed elettroliti
- disturbi del comportamento alimentare (supporto in casi di malnutrizione, ortoressia, anoressia, bulimia, BED, spesso in collaborazione con psicologhe/i)
- intolleranze o allergie alimentari (ad esempio gestione della celiachia o sensibilità al glutine o intolleranza al lattosio)
Come si svolge la consulenza nutrizionale
Il percorso di consulenza si sviluppa in diverse fasi integrate, tra valutazioni cliniche e ascolto. Esploriamole passo dopo passo:
Anamnesi e dialogo iniziale
Si comincia con un colloquio approfondito, in cui la/il professionista esplora il tuo quadro clinico che può comprendere: la storia del peso (eventuali oscillazioni negli anni e in diversi momenti della vita), il racconto delle abitudini alimentari, la presenza di condizioni particolari o diagnosi. La/il professionista entra in relazione empatica attraverso l’ascolto attivo e domande aperte, al fine di comprendere meglio le eventuali difficoltà quotidiane legate all’alimentazione e i gusti personali.
Valutazione antropometrica e della composizione corporea
Qui comincia la fase in cui vengono effettuate alcune misurazioni ed esami per la raccolta di dati precisi. Nello specifico, vengono rilevati peso, altezza, circonferenze e pliche cutanee per stimare il grasso sottocutaneo. È possibile che vengano impiegate tecnologie avanzate come la bioimpedenziometria (BIA), che analizza l’idratazione dei tessuti per distinguere la massa magra dalla massa grassa e valutare parametri specifici come la massa cellulare (BCM).
Elaborazione del piano e supporto tecnologico
A questo punto, la/o specialista può costruire un piano alimentare su misura anche sfruttando la tecnologia di software nutrizionali in grado di bilanciare i macronutrienti e le calorie giornaliere (o settimanali) nell’immediato. Ma non preoccuparti di non riuscire a seguire le indicazioni o di confonderti con il calcolo delle calorie; potrai ricevere un supporto tramite web app per consultare la dieta personalizzata e compilare un diario alimentare.
Visite di controllo e monitoraggio
Dopo la prima visita, una volta stabilito il piano alimentare, dovrai effettuare delle visite nutrizionali di controllo periodiche, che servono a valutare i cambiamenti corporei e la risposta del fisico alla dieta. Ad esempio, durante queste visite verrai pesata e ti verranno poste delle domande sul percorso, su quali cambiamenti fisici (a parte il peso) hai notato, se hai avuto disturbi a livello gastrointestinale, come va la qualità del sonno e dell’umore. La seduta di controllo, infatti, fornisce anche un importante sostegno psicologico e motivazionale.
FAQ
Quanto dura una consulenza nutrizionale?
La prima consulenza nutrizionale dura tra i 40 e i 60 minuti. Le visite di controllo successive sono più brevi e durano in media 20-30 minuti.
Serve la prescrizione del medico per una consulenza nutrizionale?
Nella maggior parte dei casi non è necessaria una prescrizione medica per iniziare una consulenza nutrizionale. Tuttavia, se sono presenti patologie specifiche, può essere utile il coinvolgimento del medico per integrare il percorso nutrizionale con le indicazioni cliniche.
Devo portare esami del sangue alla consulenza nutrizionale?
Non sempre è obbligatorio, ma portare eventuali esami recenti può aiutare la/il professionista a valutare meglio lo stato di salute e a personalizzare il piano alimentare.
Quante sedute servono per vedere i risultati di una consulenza nutrizionale?
Dipende dagli obiettivi e dalla situazione di partenza. In genere il percorso prevede una prima consulenza seguita da incontri di controllo periodici per monitorare i progressi e adattare il piano alimentare.